Brunella Schisa


Biografia
Napoletana trapiantata a Roma, giornalista e scrittrice, ha una rubrica di libri sul Venerdì di Repubblica. Ha scritto: La donna in nero (Garzanti, 2006, che ha vinto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Rapallo Carige), Dopo ogni abbandono (Garzanti, 2009), La scelta di Giulia (Mondadori, 2013), La Nemica (Neri Pozza, 2017) e, con Antonio Forcellino, Lo strappo (Fanucci, 2007). Per Giunti ha inaugurato la collana diretta da Livia Ravera “Terzo Tempo” con Non essere ridicola (2019). È stata inoltre traduttrice e curatrice di Una strana confessione (Einaudi, 1979), Il teatro di Raymond Roussel (Einaudi, 1982) e delle Lettere di una Monaca Portoghese (Marsilio, 1991).
Per HarperCollins ha già pubblicato i romanzi Anatomia di un mostro (2022) e Il velo strappato (2024).
Pubblicazioni
La più bella
Partendo dalla notte più celebra dell’epica antica, La più bella alterna i punti di vista e le voci di molti personaggi: Agamennone, Odisseo, Achille, Priamo, Andromaca, Ettore si dibattono tra dilemmi interiori, fragilità, desideri e paure.
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Fino ad arrivare ai due protagonisti, Menelao, uomo ben più complesso di quello che siamo abituati a immaginare, e soprattutto Elena. Elena cantata più volte da autori grandissimi, da Omero a Euripide, fino a Offenbach, senza che mai nessuno si ponesse il problema dei suoi sentimenti, dei suoi dubbi, della ragione delle sue azioni.
Lo fa Schisa, in questa sua “versione di Elena” che, senza rinunciare all’erotismo, ci presenta un’Elena inedita e indimenticabile, e più attuale che mai.

Eventi a cui parteciperà

Narrativa
12 aprile 2026 ore 12:00
Castello di legnano – sala previati
La più bella
Brunella Schisa
Partendo dalla notte più celebra dell’epica antica, La più bella alterna i punti di vista e le voci di molti personaggi: Agamennone, Odisseo, Achille, Priamo, Andromaca, Ettore si dibattono tra dilemmi interiori, fragilità, desideri e paure. Fino ad arrivare ai due protagonisti, Menelao, uomo ben più complesso di quello che siamo abituati a immaginare, e soprattutto Elena.