Daniela Dawan

Biografia

Daniela Dawan è nata a Tripoli (Libia), dove è vissuta fino all’età di dieci anni. Costretta a fuggire con la famiglia per gli eventi drammatici che avvennero in Libia durante la «Guerra dei sei giorni» (giugno 1967), approda in Italia. Già avvocato penalista, è Consigliere della Suprema Corte di cassazione «per meriti insigni». Ha vissuto a Bruxelles e New York.

Attualmente vive e lavora tra Milano e Roma. Ha esordito nella narrativa con il romanzo Non dite che col tempo si dimentica per Marsilio (2010) e ha poi pubblicato Qual è la via del vento per E/O (2018). Per Giunti Y/A ha pubblicato Giochi di ombre nel 2022 dedicato ai giovanissimi.

Pubblicazioni

La colpa di tacere

Un processo. Un segreto. Una verità che può distruggere tutto. Jacopo Cardoso, giudice rigoroso e uomo tormentato, si trova davanti a un processo che riapre ferite mai rimarginate: la strage nazifascista di Prati del Vezza.

Tra fascicoli ingialliti e testimonianze strazianti, la sua ricerca di giustizia si intreccia con un’indagine personale, dove il confine tra colpa e innocenza si fa sempre più labile.

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Un passato familiare pieno di ombre, una madre custode di memorie dolorose, un padre eroe o complice: tutto vacilla quando la verità affiora.

In un’Italia segnata dall’occupazione, dalla Resistenza e dal peso della memoria storica, Jacopo si misura con domande che non hanno risposta facile: quanto pesa il silenzio? Si può essere giusti in un mondo ingiusto? Il romanzo attraversa generazioni, scavando tra drammi familiari, conflitti interiori, identità nascoste e il desiderio di redenzione.

Mentre il processo avanza e i segreti di famiglia si svelano poco a poco, Jacopo dovrà scegliere se restare prigioniero delle menzogne o rischiare tutto per la verità. Ma quale prezzo è disposto a pagare per liberarsi dalla colpa di tacere?

Eventi a cui parteciperà

Panel Narrativa

11 aprile 2026 ore 15:30
Castello di legnano – sala cornaggia

La colpa di Tacere

Daniela Dawan

Jacopo Cardoso, giudice rigoroso e uomo tormentato, si trova davanti a un processo che riapre ferite mai rimarginate: la strage nazifascista di Prati del Vezza. Tra fascicoli ingialliti e testimonianze strazianti, la sua ricerca di giustizia si intreccia con un’indagine personale, dove il confine tra colpa e innocenza si fa sempre più labile. Un passato familiare pieno di ombre, una madre custode di memorie dolorose, un padre eroe o complice: tutto vacilla quando la verità affiora.